lunedì 10 marzo 2008

Passio

USA, 2007
Regia: Matthias von Fistenberg
Interpreti: Danny Fox, Adam Faust, Brock Hatcher, Demetrius, Dimitri Santiago, Hank Dutch, Jon Matthews, Rick

Se pensavate che L'ultima tentazione di Cristo di Scorsese fosse blasfemo, allora dovete proprio ricredervi guardando questo nuovo prodotto targato Dark Alley Media, che della passione di Cristo dà addirittura una versione porno gay. Operazione sicuramente discutibile, ma non si tratta di una parodia, quanto piuttosto di un film serio e cupo, sporco e disturbante. Per me che ho una sorta di feticismo religioso, l'appuntamento era immancabile.
Devo dire subito che in gran parte è stata una delusione: mi spiego. In realtà gran parte delle promesse non sono mantenute. Non c'è una vera e propria trama, ma solo quattro lunghe scene di sesso come il 99% dei film porno ci ha abituato. Quindi chi si aspettava qualcosa di innovativo o addirittura portatore di un qualche senso si è necessariamente illuso. Si tratta di un porno, né più né meno; non sarebbe difficile trovarci implicazioni muistico-psicanalitiche, ma sinceramente non credo che nella mente degli ideatori questo sia il senso primario del film. Semmai una ricerca dello scandalo a buon mercato.
Venendo al film, bisogna dire che dal punto di vista dei valori di produzione non è niente male. La messinscena più che ricreare un tempo antico si limita saggiamente ad accennarvi, tramite tendaggi colorati e candele, creando uno spazio atemporale. La fotografia è patinata. Nel lavoro registico non mancano felici intuizioni.
Quattro scene, dicevamo, intervallate dal regista-evangelista che scrive al computer sul tetto di un grattacielo. Nella prima troviamo un uomo definito dai titoli di testa come "The keeper of the brotherhood of men" e un suo nuovo discepolo. Nella seconda interagiscono Ponzio Pialto e il sacerdote Caifa. E fin qui niente di speciale. Porno di ordinaria amministrazione. Con la terza scena inizia la blasfemia vera e propria: l'ultima cena diventa un'orgia, con tanto di discepolo che viene nel calice. L'ultima scena è decisamente la più interessante, anche dal punto di vista delle possibili interpretazioni: un prete (moderno) prega davanti a Gesù (nudo) in croce, dopodichè lo frusta e gli pratica del sesso orale. Poi Gesù scende dalla croce e lo prende da dietro abbastanza brutalmente. Qui l'atmosfera si è fatta decisamente cupa e angosciante.
Per finire, direi che dal punto di vista del sesso il film è assolutamente ok, soprattutto per gli amanti del "rough sex" e degli uomini maturi. Se cercavate un porno in qualche modo innovativo, però, dovete accontentarvi, perché questo lo è solo in minima parte: una maggiore attenzione alla trama non avrebbe guastato.
P.S.: notare l'iconografia di Gesù, lontana anni luce dalla solita a cui siamo abituati: capelli cortissimi.

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